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Visite guidate a Comacchio (Ferrara)

Visite guidate a Comacchio, la piccola Venezia...

Comacchio, antica città lagunare, sorse su 13 dossi all’interno delle valli, al fine di sfruttarne la pescosità delle acque e la spontanea formazione di sale.

Si tratta di un esempio pressoché unico di integrazione tra l'ambiente naturale e l'attività umana.
Importante centro in epoca longobarda e comunale, fu poi annientata dalla superpotenza veneziana nel X sec.
Minore importanza rivestì in epoca estense, conobbe il suo risorgimento architettonico sotto la dominazione pontificia, che in poco più di due secoli la monumentalizzò, consegnandocela così come oggi la vediamo.

A partire dal “Ventennio”, le moderne bonifiche idrauliche trasformarono Comacchio rendendola una città di terra ferma.
Oggi la città offre al turista un ampio panorama museale nel tranquillo e ben conservato scenario del centro storico.

Trepponti - Comacchio TREPPONTI
Autentico emblema di Comacchio, voluto dal Cardinale legato Giovan Battista Pallotta nel contesto della cosiddetta rinascita urbanistica.
Fu innalzato intorno al 1638 dal cappuccino Giovanni Pietro da Lugano su disegno dell'architetto Luca Danese di Ravenna, costituisce il punto di unione tra il canale navigabile "Pallotta", proveniente dal mare, ed il centro della città, in quanto sotto la sua unica volta si distribuiscono le vie d'acqua interne, per mezzo di una fitta rete di canali.
Comprende cinque ampie scale (tre anteriori e due posteriori) ad arco a tutto sesto, che consentono di raggiungere la sommità, in pietra d'Istria.
Ospedale degli Infermi - Comacchio (Ferrara) OSPEDALE DEGLI INFERMI
L'antico Ospedale degli Infermi è stato eretto tra il 1778 e il 1784 su volere del papa Clemente XIV e a spese della comunità comacchiese.

Il progetto è dell´architetto ferrarese Antonio Foschini (1741 - 1813); la facciata posteriore, meno solenne, è di Gaetano Genta (1750 - 1837), l'architetto che sostituì Foschini nella direzione dei lavori e nel completamento dell'edificio.

Inaugurato nel 1814, ha concluso la propria attività nel 1976.
Museo della Nave Romana - Comacchio MUSEO DELLA NAVE ROMANA
In seguito al ritrovamento di una imbarcazione romana e del suo carico nell'autunno del 1980 nel fondo del canale collettore di Valle Ponti è stato creato questo museo che permette al visitatore di conoscere e valutare, attraverso i reperti del carico, la vita a bordo di una nave romana dì età augustea, naufragata verso la fine del I sec. a.C.
Al piano terra sono esposti i reperti e i documenti che riguardano la struttura e i metodi di costruzione dello scafo.
Il primo piano espone tutto il carico rinvenuto a bordo, dagli armamenti alle attrezzature per la manutenzione di bordo, agli indumenti ai 6 tempietti di piombo che documentano la devozione popolare che, anche nell'antichità, si esprimeva attraverso questi ex voto. Infine, tra le ceramiche ascrivibili alle manifatture padane, sono state rinvenute numerose anfore, bicchieri, coppe e balsamari.
Cattedrale di San Cassiano CATTEDRALE DI SAN CASSIANO
Maestoso edificio dedicato al Santo Patrono della città, sorge nel luogo dove si levava l'antica cattedrale romanica, eretta nel 708 e demolita nel 1694. La prima pietra della nuova Cattedrale fu posta il 25 marzo 1659 dal Vescovo di Comacchio Sigismondo Isei, ma venne consacrata solennemente solo nel 1740. Nel 1961 fu elevata a Basilica Minore da Papa Giovanni XXII. La facciata è in mattoni, con alcuni particolari in pietra d'Istria. L'interno, ad unica navata, comprende dodici cappelle disposte lateralmente, all'interno delle quali si possono ammirare stupende tele di Biagio Bovi ( XVIII sec.) della scuola bolognese dei Carracci, il crocefisso in legno, del XVII sec., dello scultore ferrarese Germano Cignani e la scultura raffigurante Santa Lucia, di scuola veneziana (sec. XV).
Santuario di Santa Maria in Aula Regia SANTUARIO DI SANTA MARIA
IN AULA REGIA
Situato nell'estremità occidentale della città, è meglio conosciuto come "Chiesa dei Cappuccini".
L'attuale edificio sorge in un'area anticamente occupata dal Monastero di S. Maria in Auregiario, la cui presenza viene attestata già nel X sec. d.C. e fino al XII sec.
Nel 1570, dopo che la chiesa fu estinta ed i suoi beni ceduti ad una congregazione religiosa, fanno il loro ingresso i Padri Cappuccini, voluti dal duca Alfonso II d'Este.
Si tratta di un manufatto secentesco (1665), con facciata in stile neoclassico, più volte rimaneggiato.
All'interno, ad unica navata e con cappelle laterali che accolgono tele di buona fattura, di particolare interesse è l'ancona posata sull'altare maggiore, sovrastata dalla statua in terracotta della Beata Vergine, venerata col titolo di Santa Maria in Aula Regia: protettrice della città e della matianità comacchiese; opera rinascimentale di arte ferrarese.